Buone prassi e territorio

MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 5-n°2| agosto 2016

Valutazione dell’abuso psicologico in ex membri di gruppi manipolativi.

Cristina Caparesi (estratto di tesi di laurea magistrale)

I gruppi manipolativi GM, sono organizzazioni o movimenti con caratteristiche totalitarie caratterizzate da: 1) forte o eccessiva devozione o dedizione verso una persona, idea o cosa; 2) impiego di tecniche manipolative di persuasione e controllo, per realizzare gli scopi dei leader;  3) conseguenze nocive ai propri membri, alle loro famiglie ed alla comunità (West & Langone, 1986). Sebbene si siano osservati nella storia di questi ultimi 40 anni casi estremi di eventi drammatici, quali suicidi/omicidi di massa, generalmente i GM sono più interessati a preservare il dominio sui propri membri con l’intento di sottometterli e sfruttarli per raggiungere i propri scopi. Il potere distruttivo che esercitano dipende da: pratiche e grado di pressione esercitata del gruppo; vulnerabilità del soggetto e tempo di permanenza.

leggi l’estratto: valutazione-dellabuso-psicologico-in-ex-membri-di-gruppi-manipolativi-1

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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 5-n°1| aprile 2016

GESTIRE LA RADICALIZZAZIONE VIOLENTA NELLE CARCERI

Cristina Caparesi 

Premessa

Le carceri e il servizio di libertà vigilata sono contesti in cui con più facilità si verifica la radicalizzazione violenta ma, al contempo, possono anche essere dei partner importanti per la de-radicalizzazione e il disimpegno.

Nelle carceri si osservano i seguenti rischi:

-      Reclutamento di altri prigionieri;

-      Sostegno ai gruppi estremisti;

-      Sostegno dai gruppi estremisti;

-      Preparazione di atti violenti da compiere dopo il rilascio;

-      Ostilità verso altri gruppi di prigionieri e operatori del carcere;

-      Aumento della radicalizzazione per l’aumento di frustrazione, rabbia e sensazione di subire un torto.

leggi l’articolo: gestire-la-radicalizzazione-violenta-nelle-carceri

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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 4-n°3|dicembre 2015

ALIENAZIONE PARENTALE

ELISA MATTIUSSI[1],

Il  ruolo dei genitori nell’evoluzione emotiva del bambino è di contenere, elaborare e controllare le ansie fisiologiche legate alla sperimentazione del mondo esterno. Quando il legame familiare determina uno strato di conflitto, il bambino si trova ad affrontare, in modo patologico, i timori di abbandono dovuti alla perdita di punti di rifermento chiari e rassicuranti. Di fatto si trova a ricercare una nuova stabilità affettiva.

Il nodo centrale, quindi, non è la separazione di per sé, quanto la qualità della relazione impostata già prima della frattura legale e che trova la sua massima espressione patologica nel momento della divisione.


[1] psichiatra forense e psicoterapeuta

leggi l’articolo: alienazione-parentale

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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 4-n°1|aprile 2015

RIFORMA DEL PENSIERO E PSICOLOGIA DEL DISTACCO DAL TOTALITARISMO

di Ron Burks

Il seguente articolo dal titolo originale Thought Reform and the Psychology of Breaking Away from Totalism , lezione in onore di Paul Martin del 2012, è stato pubblicato su ICSA TODAY,  vol. 5| n° 3| 2014. L’originale si trova qui: http://www.icsahome.com/articles/2012-paul-r–martin-lecture-thought-reform  L’autore e l’International Cultic Studies Association, proprietaria della rivista, ne autorizzano la traduzione e la pubblicazione su questo giornale.

Traduzione non professionale di Giorgio Fabbro.

Revisione di Cristina Caparesi.

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Non mi scuso per il plagio palese del titolo di questa lezione. Ho intenzione di tentare di unire due aree vicine al cuore della vita e del lavoro di Paul Martin. Il primo è, naturalmente, il recupero dagli effetti psicologici della riforma del pensiero. Uno dei contributi più significativi di Paul in questo campo è stato quello di trasformare il discorso accademico di Robert Lifton in uno strumento accessibile per aiutare gli ex membri di sette.

Il secondo tratta un’area che non sono sicuro Paul abbia presentato pubblicamente: la necessità morale e filosofica della libertà. Il fatto che le sette privino i loro membri della libertà di base è stata di grande importanza per Paul per due motivi: in primo luogo, poteva personalmente identificarsi perché è successo a lui; e in secondo luogo, la libertà era fondamentale per la sua visione di un universo morale.

leggi l’articolo: riforma del pensiero e la psicologia del distacco dal totalitarismo

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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 3-n°3|dicembre 2014

I LABORATORI PER EX-MEMBRI NELLA CATALOGNA , SPAGNA. Atti del convegno

di Vega Gonzales

Introduzione
AIS è una organizzazione senza scopo di lucro, riconosciuta come ente di pubblica utilità e centro sanitario di Salute Mentale. Ha due sedi in Spagna, a Madrid e Barcellona. La sede principale si trova in quest’ultima città.

AIS da oltre 30 anni svolge un lavoro di consulenza e fornisce cure terapeutiche agli individui e alle famiglie colpite dai disturbi di dipendenza da gruppo causati da gruppi di manipolazione psicologica o sette coercitive, ed è un centro di riferimento in ambito pubblico.

Dal 2010 AIS fa parte della rete del Dipartimento di Sanità Pubblica del Governo della Catalogna (Spagna), e quindi il trattamento e la consulenza ai pazienti e alle famiglie sono gratuiti.

leggi l’articolo: I laboratori per ex membri della Catalogna-Spagna

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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 3-n°2|agosto 2014

ESTREMISMO DI ESTREMA DESTRA: GLI APPROCCI DEI GOVERNI ALL’ESTREMISMO DI DESTRA

Da VECCHIE MINACCE E NUOVI APPROCCI: AFFRONTARE L’ESTREMISMO DI ESTREMA DESTRA

di Vidhya Ramalingam

Il  seguente capitolo, dal titolo Government approaches to far-right extremism, fa parte dello studio dal titolo originale Old Threat, New Approach: Tackling the Far Right Across Europe  pubblicato dall’Institute for Strategic Dialogue, che ne autorizza la traduzione e pubblicazione. L’articolo integrale, posizionato al secondo capitolo dello studio, può essere letto, in lingua originale nel seguente sito:

http://www.strategicdialogue.org/ISD_New_Approach_Far_Right_Report.pdf  

traduzione non professionale di Cristina Caparesi

Le risposte dei governi alla minaccia dell’estremismo di estrema destra variano in tutta Europa. Eventi come l’attacco del 22 luglio [2011] a Oslo e Utøya e la scoperta di un  nazionalsocialismo clandestino in Germania,  ha certamente spinto la maggior parte dei governi europei ad innalzare il controllo e la valutazione della minaccia. In alcuni paesi, i casi locali verificatisi hanno spinto i politici a dedicare nuova attenzione a questo problema. Ad esempio, una serie di attacchi razzisti a Bialystok nella Polonia orientale hanno spinto sia il Sindaco che il Ministro degli Interni a parlare del fenomeno [51]. Alcuni paesi, come la Norvegia, hanno rivalutato la minaccia e concluso che, sebbene persistente, questa sia ancora bassa [52]. Paesi, come il Regno Unito, la considerano importante ma di una grandezza d’ordine inferiore all’estremismo islamista violento.

leggi l’articolo: GLI APPROCCI DEI GOVERNI ALL’ESTREMISMO DI DESTRA

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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 3-n°1|aprile 2014

IL CENTRO DI AIUTO DI SOS ABUSI PSICOLOGICI ALLA LUCE DELLA L.R. 11/2012

di Cristina Caparesi

Introduzione

L’associazione SOS Abusi Psicologici ha attivato un primo sportello di ascolto sul fenomeno degli abusi nei gruppi fin dalla sua costituzione nel 2005, e ha costituito un successivo centro di aiuto presso la sede legale a Cividale del Friuli nel 2009. Con la legge regionale 11/2012 Norme per il sostegno dei diritti della persona e la piena libertà intellettuale, psicologica e morale dell’individuo” [1] ed il successivo regolamento attuativo, si è classificata al primo posto nella graduatoria regionale ed ha spostato  il proprio centro in una nuova sede a Udine, per rispondere alle richieste del regolamento.

Questa breve relazione si propone di esplicitare alcuni passaggi fondamentali che hanno caratterizzato il percorso in questi dieci anni.

leggi l’articolo: il centro_aiuto_sos_abusi

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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 2-n°3|dicembre 2013

LA STORIA DEL CENTRO DI RECUPERO Di “WELLSPRING”

Di Barbara Martin

Il seguente articolo dal titolo originale History of the Wellspring Retreat and Resource Center è stato pubblicato su ICSA TODAY,  vol. 3| n° 1| 2012. L’autore e l’International Cultic Studies Association, proprietaria della rivista, ne autorizzano la traduzione e la pubblicazione su questo giornale. Traduzione non professionale di Giorgio Fabbro, revisionata da Caparesi Cristina.

Il Wellspring Retreat and Resource Center, situato in Albany Ohio, è cresciuto e si è sviluppato nel tempo come una quercia, da quando iniziò le sue attività nel 1986 per dare aiuto alle persone vittime di culti abusanti o di altre relazioni coercitive e malate. Wellspring, che ha appena celebrato 25 anni di servizio, è una delle poche strutture residenziali nella nazione che specificamente si prendono cura di  vittime di culti abusanti , di abusi familiari e di altre situazioni coercitive. Ripercorriamo insieme il cammino di crescita di Wellspring e dei suoi contributi nel campo degli studi sul settarismo.

leggi l’articolo: La storia del wellsprings retreat center

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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 2-n°2|agosto 2013

IL PRINCIPIO NARRATIVO: BUONE RATICHE NEGLI INTERVENTI DI CONTRASTO AI CRIMINI DI ODIO IN EUROPA- IN AMBITO DI RADICALIZATION AWARENESS NETWORK

di Harald Weilnböck- Violence Prevention Network, Berlino

Premessa

Ancora non abbiamo una conoscenza sufficientemente solida su ciò che si dimostra effettivamente funzionale nell’impegnativo compito di distogliere i giovani a rischio da percorsi di odio di gruppo, estremismi violenti, atteggiamenti anti-liberali e contrari ai diritti umani. Mentre in altre aree della criminologia sono state condotte ricerche piuttosto approfondite su crimine e desistenza, per esempio sui reati di natura sessuale e violenza domestica, si avverte la forte necessità di indagini sulle azioni di natura ideologica e/o di estremismo violento. Ancora più necessarie sono delle solide ricerche sulle buone pratiche relative alla prevenzione e all’intervento, e su ciò che effettivamente implichi a livello metodologico il contrasto delle narrative estremiste violente. Infatti, nessun altro tipo di crimine è tanto odioso – e perciò, di importanza così cruciale – per qualsiasi società liberale e democratica. Sono proprio il risentimento di gruppo, gli atteggiamenti/azioni di odio e discriminatori che mettono a rischio le nazioni democratiche con diversi tipi di terrorismo su scala vasta o ridotta, oltre a  qualsiasi altra forma di razzismo o discriminazione quotidiani, come bullismo ed altre forme di esclusione.

leggi l’articolo: il principio_narrativo_buone_pratiche_nei_crimini_di_odio_in_Europa


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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 2-n°1|aprile 2013

CREDENZE SUPERSTIZIONI E PRATICHE MAGICHE: UNA RICERCA-SONDAGGIO TRA I VISITATORI DELLE MOSTRE SULLA MAGIA COMMERCIALE A CIVIDALE DEL FRIULI E TRIESTE

Nell’anno 2007-2008 ho coordinato per l’associazione di volontariato S.O.S. Abusi Psicologici (al tempo CESAP-FRIULI), due progetti sul fenomeno della magia commerciale in FRIULI VENEZIA GIULIA , che si sono realizzate attraverso due mostre interattive a Cividale del Friuli e Trieste. Le due iniziative, avviate attraverso due diverse sponsorizzazioni, si realizzavano con l’organizzazione degli eventi Trappole magiche  svoltosi nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti a Cividale del Friuli dall’8 al 16 novembre 2008 e Allarme Maghi Guru Santoni svoltosi presso la struttura Opera Figli del Popolo a Trieste dal 25 al 30 novembre 2008.

leggi l’articolo: credenze_superstizioni_pratiche magiche_ricerca_ sondaggio_1

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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 1- n°2|settembre 2012

LA LEGGE REGIONALE FVG 7/2005 E I PUNTI DI ASCOLTO ANTIMOBBING

di Caparesi Cristina[1]

Abstract

La prima pubblicazione scientifica sull’argomento delle molestie morali e psicofisiche sul luogo di lavoro fu scritta da Heinz Leymann che, con il termine “mobbing”, definì un concetto ombrello che racchiudeva molti comportamenti diversificati  volti alla distruzione psicologica, sociale e professionale della vittima, ridotta in una condizione di isolamento ed emarginazione volta alla sua estromissione reale o virtuale dalla scena lavorativa (Leymann, 1984). Si tratta perciò di uno studio giovane che ha avuto grande risonanza nei mass media. Il concetto di molestia morale e psicofisica, invece, è tutt’altro che recente e spesso varia in funzione della micro cultura organizzativa nel quale il soggetto è inserito.

Con la legge n.7 dell’8 aprile 2005, la Regione FVG ha  promosso un’azione positiva per accrescere la conoscenza del fenomeno sulle molestie morali e psico-fisiche nell’ambiente di lavoro in regione, ridurne l’incidenza e la frequenza e promuovere iniziative di prevenzione e sostegno a favore delle lavoratrici e dei lavoratori (Refione FVG, 2005). In assenza di una normativa nazionale che inquadri il fenomeno nella sua globalità, in quanto attinente all’ordinamento civile e ai diritti civili delle persone, le Regioni possono “intervenire con propri atti normativi, anche con misure di sostegno idonee a studiare il fenomeno in tutti i suoi profili e prevenirlo o limitarlo nelle sue conseguenze” (sentenza Corte Cost. n. 359/2003).


[1] Coordinatrice dei Punti di Ascolto Antimobbing accreditati dalla Regione FVG della Provincia di Udine e della CISL-Provincia di Pordenone

leggi l’articolo: la legge regionale _2005 e i punti_di_ascolto_anitmobbing

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MANIPOLAZIONI E VESSAZIONI Anno 1-N°1|maggio 2012

LA LEGGE PER LA TUTELA DELLE PERSONE VITTIME DI MANIPOLAZIONE: UNA CONQUISTA DELLA REGIONE FVG!

di Caparesi Cristina

Ero uscita da un incontro professionale in un consultorio familiare e mi sentivo distrutta. Tra le altre cose, mi ero fermata a parlare con una delle psicologhe incaricate ed il discorso si era incentrato sui gruppi che manipolano che, anche nella nostra zona, sono numerosi. Quale tristezza nel sentirmi ripetere che dopo tutto non era affatto sbagliato se le persone fossero indirizzate anche presso alcuni gruppi cosiddetti magico-spirituali, perfino quelli considerati sette, e la professionista mi riferiva che in diverse occasioni lei stessa lo aveva fatto. Alla mia cauta ma ferma opposizione mi sentii rispondere che non bisognava avere i paraocchi e che tutto poteva essere utile al benessere della persona. E mentre la dottoressa continuava a decantare il valore di quello che stava affermando, un’altra psicologa collega non nascondeva la sua ammirazione per quello che aveva appena sentito, complimentandosi per tanta conoscenza; ed un’altra ancora, assistente sociale, un po’ più distaccata e titubante, non mostrava di essersi allarmata più di tanto.

Leggi l’articolo: la legge per la tutela delle persone vittime di manipolazione